Spesso, prima di sperimentare in prima persona una città o un luogo, subiamo inevitabilmente (e involontariamente!) alcuni preconcetti, che poi si rivelano totalmente errati. In Inghilterra piove sempre, giusto? Liverpool è famosa solo per i Beatles? No, direte voi. Eppure, appena atterrati al John Lennon International, mettiamo piede fuori dall’aeroporto e ci troviamo sotto una fastidiosissima pioggerella, proprio davanti a un simpaticissimo sottomarino giallo! Inutile dire che ci siamo guardati negli occhi pensando “eccoci, siamo proprio a Liverpool!”.
Ovviamente, la cittĂ ha moltissimo altro da offrire: scopritelo insieme a noi in questo itinerario di 2 giorni!
Prima di iniziare: a nostro avviso, Liverpool è una città molto walkable, per cui noi ci siamo spostati quasi interamente a piedi tra le varie attrazioni, a eccezione del tragitto da e verso l’aeroporto e un paio di spostamenti per cui abbiamo utilizzato Uber.
Giorno 1: Hello, Liverpool
MATTINO – ALBERT DOCK E LE VIE DEL CENTRO
Iniziamo la prima giornata di esplorazione davanti all’Old Wall Arch, proprio in corrispondenza di uno dei ponti che ci portano al complesso di Albert Dock, patrimonio UNESCO. Realizzato nell’Ottocento, fu il primo edificio della Gran Bretagna interamente realizzato in mattoni, pietra e ghisa, e ospitava enormi magazzini disposti su ben cinque piani!

Percorrere i porticati del complesso è un modo veramente affascinante per immedesimarsi nella vita di un’importantissima città portuale britannica nel pieno della Rivoluzione Industriale!
E perché non farlo con un buon caffè in mano? Gli ex magazzini brulicano di locali, non vi sarà affatto difficile trovare qualcosa di vostro gusto.

THE BEATLES STORY
Anche se non siete particolarmente fan della storica band fondata in città e cresciuta nelle profondità del Cavern Club, visitare il bellissimo museo The Beatles Story, all’interno dell’ex complesso portuale, è un modo non solo per scoprire la storia di uno dei gruppi più famosi di sempre, ma anche per tuffarvi negli anni Sessanta in maniera veramente immersiva! Preparatevi a entrare all’interno dello Yellow Submarine!
Tempo di permanenza all’interno del museo: circa un paio d’ore.



GRAVING DOCKS, BEATLES STATUE E ROYAL
Lasciato il museo, ripercorriamo il portico dell’Albert Dock e costeggiamo il fiume Mersey, passando accanto alla Piermaster’s House e ammirando il caratteristico edificio in mattoni rossi della Pump House.

Pochi passi ancora e ci troviamo davanti ai Graving Docks, imponenti e suggestive strutture realizzate nel Settecento, che avevano lo scopo di ospitare le navi durante le riparazioni e la manutenzione.
Oggi, adagiata sul fondo di uno dei due bacini è possibile ammirare la Edmund Gardner, piccola imbarcazione utilizzata per decenni per guidare le navi all’interno del porto di Liverpool.
Antiche grida di marinai
disperse nella nebbia cittadina
Vascelli senza piĂą un equipaggio
attendono invano di prendere il largo

Proseguiamo a piedi e, superato il museo cittadino, facciamo una piccola tappa davanti alla statua dedicata ai Beatles, oltre la quale il nostro sguardo non può far altro che posarsi sul Royal Liver Building.
Maestoso edificio Art Nouveau realizzato tra il 1908 e il 1911, fu per ben 50 anni il palazzo piĂą alto della cittĂ ! A noi personalmente ricorda molto lo stile dei primi grattacieli realizzati a Manhattan!

Dopo aver percorso in lungo e in largo la zona del porto, è tempo di mettere qualcosa sotto i denti!
Riuscite a pensare a qualcosa di piĂą allettante che sfuggire dal vento battente e dalla pioggia rifugiandovi in un piccolo locale che serve fish and chips, magari con un bicchiere di mulled wine bollente in mano?
Se la risposta è no, fate come noi e fermatevi per un boccone al Docklands Fish and Chips, proprio sotto ai portici di Albert Dock!
POMERIGGIO – LIVERPOOL ONE, BOLD STREET E ST. LUKE’S CHURCH
Dopo esserci rimpinzati (e riscaldati a dovere!), lasciamo la zona di Albert Dock e ci avviamo verso l’enorme complesso commerciale di Liverpool One, dove ci concediamo una pausa caffè e un po’ di shopping.
Ci addentriamo poi nelle vie più autentiche del centro percorrendo, tra le altre, la suggestiva Bold Street, originariamente utilizzata per la manifattura delle corde impiegate in ambito navale: la corda veniva letteralmente distesa lungo l’intera via, per oltre 300 metri!
Non perdete l’occasione di visitare i numerosi negozietti che affollano la zona!

Al termine di Bold Street è possibile ammirare la splendida St. Luke’s Church. Osservandola dalla distanza e non conoscendone la travagliata storia, a un rapido sguardo sembrerebbe una normalissima, seppur molto bella, chiesa in stile neogotico.
E se vi dicessimo che il suo “affettuoso” soprannome è “St. Luke’s Bombed Out Church”? E che al suo interno è completamente vuota?
Ebbene, l’edificio, realizzato nei primi anni dell’Ottocento, fu colpito da una bomba incendiaria durante il raid nazista noto come Liverpool Blitz, nel 1941. L’incendio devastò e distrusse tutto ciò che non era in muratura: da allora, della chiesa rimane soltanto il “guscio” esterno.
L’edificio è stato preservato e protetto dalla demolizione, in modo da farne un simbolo, a ricordo delle vittime della Guerra, ma anche una forte testimonianza della resilienza di una comunità , quella cittadina, che ha trasformato la distruzione in qualcos’altro, in qualcosa di positivo per la collettività .
Si, perché oggi l’interno della chiesa è utilizzato come spazio per eventi e manifestazioni culturali a cielo aperto; e se aveste intenzione di sposarvi, sappiate che è possibile farlo al suo interno!

Piccolo consiglio: se siete amanti, come noi, degli oggetti d’antiquariato, date un’occhiata al negozio 69A, lungo Renshaw Street, a poca distanza dalla Chiesa di St. Luke’s.
E PER CENA?
Date un’occhiata al Duke Street Food & Drink Market, lungo Duke Street; al suo interno potrete provare gustosissimi piatti da ben sei cucine diverse!
Giorno 2 – Tra storie di guerra, gangster e… tea house!
MATTINO – I PEAKY BLINDERS, LA CATTEDRALE E UN MISTERIOSO BUNKER SOTTERRANEO
Iniziamo il secondo giorno a Liverpool, nemmeno a dirlo, sotto la pioggia. Ma forse, in questo caso, il clima uggioso è d’aiuto per farci entrare nel mood giusto: si, perché stiamo aspettando un Uber che ci porterà un po’ fuori dal centro, zona Admiral Grove.
Dicevamo, il mood giusto: avete mai visto una sola scena della serie TV Peaky Blinders in cui le strade di Small Heath fossero soleggiate? Noi no!
Nonostante le vicende della serie si svolgano a Birmingham, buona parte delle scene ambientate nel quartiere di Small Heath è stata girata in questa zona di Liverpool!
Se siete amanti della serie, percorrere la stessa via che avete visto fare tante volte a cavallo a Tommy Shelby sarà sicuramente un’esperienza particolare!
Già che siamo in zona, ne approfittiamo anche per dare un’occhiata al coloratissimo murales dedicato a Ringo Starr, a poca distanza dall’abitazione in cui il Beatle trascorse la sua infanzia!
Dopo questa breve escursione in “periferia”, ci dirigiamo nuovamente verso il centro città , facendo una piccola sosta per ammirare da vicino la maestosa Cattedrale di Liverpool, una delle dieci chiese più grandi del mondo, ultimata nel 1978 in stile neogotico.

Dalla Cattedrale, decidiamo di proseguire a piedi per una mezz’ora circa fino a raggiungere la prossima meta sulla lista, una porticina abbastanza anonima recante la scritta Western Approaches HQ.
Dall’esterno, nulla lascia presagire ciò che si cela al di sotto del manto asfaltato della città : un enorme bunker su due livelli, rinforzato da pareti di cemento armato, utilizzato durante la Seconda Guerra Mondiale come comando della Royal Air Force e della Royal Navy nell’Oceano Atlantico.
Il suo compito era quello di assicurare la – fondamentale – linea di approvvigionamento dagli Stati Uniti al Regno Unito, proteggendo i convogli che trasportavano le risorse per sostenere lo sforzo bellico e pianificando gli attacchi contro i temibili U-Boat.
Visitare il bunker è un vero e proprio tuffo nel passato: pensate infatti che, dopo la fine della Guerra, venne totalmente sigillato e mantenuto segreto per ben 50 anni!
Al suo interno, tutto è com’era allora; anche grazie alle simpaticissime “missioni” che vi verranno affidate dal personale all’ingresso, vi immergerete per un paio d’ore in un mondo (fortunatamente!) ormai dimenticato.
Al termine della visita, un bollitore fumante e del buon tè sapranno riscaldarvi l’anima dopo aver percorso gli oscuri corridoi della base!


POMERIGGIO: IL CAVERN CLUB, ST. GEORGE’S HALL E LE VIE DELLO SHOPPING
Dopo aver esplorato i meandri del Western Approaches HQ, non perdete l’occasione di percorrere Dale St e i suoi affascinanti palazzi.
Piccola curiosità : se potessimo tornare indietro di oltre cent’anni, passeggiando lungo la via tra il 1912 e il 1913 potremmo incontrare niente di meno che il giovane Adolf Hitler, che verosimilmente visse lungo Dale St con alcuni suoi parenti!
Uno degli scorci più affascinanti di questo lungo viale è indubbiamente Eberle St, piccolo vicolo al termine del quale troneggia un coloratissimo e vivace esempio di Street Art!

15 minuti di cammino ci separano dalla bellissima piazza su cui affacciano i maestosi edifici del St. George’s Hall, del World Museum e della Walker Art Gallery.
Se visitate Liverpool durante il periodo natalizio, i grandi spazi aperti che circondano il St. George’s Hall diventano la sede di bellissimi (e affollatissimi) mercatini di Natale, in cui riscaldarvi e ripararvi dal freddo umido della capitale del Merseyside.

Giusto il tempo di gustare una fumante tazza di mulled wine in uno degli stand che affollano la piazza ed è tempo di addentrarci nelle caratteristiche viuzze del centro che, in breve, ci portano davanti all’ingresso del “Most Famous Club in The World”.
Aperto tutti i giorni dalle 11 di mattina, entrare nella penombra del The Cavern Club significa ripercorrere i passi di chi, per decine, anzi centinaia di volte ha assistito agli spettacoli della storica band formata da John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr!
Dai un’occhiata alla programmazione del club!

Riemersi dalla semioscuritĂ del Club, terminiamo i nostri due giorni a Liverpool passeggiando lungo le bellissime vie pedonali di Lord e Church Street, in cui perdervi tra le vetrine di locali e negozi.
Non credo ci sia bisogno di dirvelo, ma non dimenticate l’ora del tè! Ovviamente, la città pullula di sale in cui onorare la più famosa tradizione britannica, ma uno dei luoghi migliori è la Rococo Coffee House, su Lord Street: gustarsi un fantastico tè aromatizzato alla menta, nel tepore del locale, guardando il viavai della gente da una delle bow window, è il modo migliore per concludere il pomeriggio, credeteci!
Se avete ancora tempo: nelle vicinanze, date un’occhiata a Menkind, simpaticissimo negozio di gadget e accessori particolarissimi, e ai giardini di Bluecoat, piccolo centro di arte contemporanea incastonato tra i palazzi circostanti.

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