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Point Reyes National Seashore: Il faro più suggestivo d’America

Ci lasciamo Sausalito alle spalle. La California inizia a cambiare volto: scompaiono le casette dipinte affacciate sulla Baia, il traffico si dirada, la strada si allunga morbida tra colline ondulate e verdi pascoli baciati dal sole. È la Lucas Valley Road, splendida e selvaggia porta di accesso alla penisola di Point Reyes.

L’asfalto corre sotto le ruote dell’auto: il limite è di 30 miglia orarie, ma la tentazione è quella di procedere ben più lenti di così. Del resto, il paesaggio è di quelli che chiedono di essere ammirati, fotografati, indagati con il profondo dell’anima.

Vecchi ranch in legno, recinzioni consumate dal tempo, mucche al pascolo sotto un cielo velato di nuvole. Tutto sembra rallentare, come se anche il tempo decidesse di adeguarsi al ritmo della valle. È una California silenziosa, lontana dall’immaginario delle grandi città e delle highway infinite.

Passiamo attraverso una fittissima foresta di sequoie marittime, superiamo la minuscola chiesa in legno bianco di Nicasio, i suoi ranch, la minuscola scuola.

La strada ci porta infine al minuscolo paesino di Point Reyes Station e alla sua gustosissima Bovine Bakery, (super!)-consigliata da uno degli accoglienti abitanti della cittadina.

Lì, dietro l’angolo, ci attende il Bear Valley Visitor Center, che segna ufficialmente l’inizio dell’area naturale protetta: benvenuti a Point Reyes National Seashore.

Una penisola unica nel suo genere

L’area protetta di Point Reyes National Seashore si estende lungo la costa settentrionale della California, nella splendida Marin County, a poco più di un’ora di strada dal centro di San Francisco. È un vasto promontorio che si protende nel Pacifico, una lingua di terra selvaggia dove l’oceano modella il paesaggio senza farsi troppi scrupoli.

Ci troviamo a breve distanza da una delle aree più densamente abitate degli Stati Uniti, è vero, ma chiunque abbia avuto la fortuna di percorrere il Golden Gate Bridge sa bene che, una volta attraversato il ponte, si entra in un mondo completamente diverso. Un mondo dove la natura è ancora la protagonista indiscussa, un regno fatto di infinite spiagge sabbiose, pascoli a perdita d’occhio e fittissime foreste di sequoie.

L’area protetta di Point Reyes, istituita nel 1962, copre oltre 280 chilometri quadrati di scogliere battute dal vento, spiagge deserte che si perdono all’orizzonte, vastissime praterie costiere e zone umide brulicanti di vita.

Dal punto di vista geologico, il parco è altrettanto affascinante. La celebre faglia di San Andreas attraversa l’area, dividendo simbolicamente il promontorio dal resto della California continentale. Una parte di Point Reyes, infatti, appartiene alla placca tettonica pacifica e si sta muovendo lentamente verso nord-ovest, un dettaglio invisibile agli occhi ma fondamentale per comprenderne la storia, le particolarità e il suo “isolamento” naturale.

Un esempio? Point Reyes è l’unico parco al mondo dove convivono specie appartenenti alla megafauna marina (come gli elefanti marini) e, allo stesso tempo, esemplari appartenenti alla megafauna terrestre e provvisti di zoccoli, come il maestoso Cervo di Tule.

Tule Elk, Point Reyes National Seashore

Gli “abitanti” del Parco

La straordinaria varietà di ambienti che contraddistingue Point Reyes National Seashore rende questo promontorio uno degli ecosistemi più ricchi e diversificati della costa pacifica. Praterie, foreste costiere, zone umide e scogliere battute dal vento convivono in uno spazio relativamente contenuto, creando le condizioni ideali per una biodiversità sorprendente.


💡 Un altro luogo incredibile, caratterizzato da una straordinaria varietà di flora e fauna, è l’area di Point Lobos State Natural Preserve: ne abbiamo parlato in un articolo dedicato.


Tra le specie vegetali spiccano i cipressi costieri: tipici di questa regione della California, modellati dall’azione del vento e dalla salsedine, creano scenari iconici come il celebre Cypress Tree Tunnel.

Cypress Tree Tunnel, Point Reyes National Seashore

Le zone umide e le lagune rappresentano un altro elemento fondamentale dell’ecosistema di Point Reyes. Questi ambienti ospitano una ricchissima avifauna e svolgono un ruolo cruciale nella conservazione delle specie migratorie lungo la Pacific Flyway, una delle principali rotte migratorie del continente americano.

La fauna è uno degli aspetti più affascinanti del parco. Tra gli incontri più emblematici spiccano i tule elk, grandi cervi endemici della California, reintrodotti con successo a Point Reyes dopo essere stati sull’orlo dell’estinzione.

Tule Elk, Point Reyes National Seashore

Lungo la costa, soprattutto nei pressi di alcune spiagge protette, è possibile avvistare le elephant seals (foche elefante), impressionanti per le loro dimensioni e comportamento. Durante specifici periodi dell’anno, questi animali utilizzano le spiagge di Point Reyes per la riproduzione e la muta, a testimonianza della natura selvaggia e incontaminata di questo tratto di California.

A completare il quadro ci sono numerose specie di uccelli marini, foche comuni, leoni marini e, stagionalmente, le balene che migrano lungo la costa pacifica. Point Reyes non è mai un luogo statico: la presenza della fauna cambia con le stagioni, rendendo ogni visita diversa dalla precedente.


💡Per osservare al meglio leoni marini, foche elefante e balene portatevi un binocolo, per ragioni di tutela è praticamente impossibile avvicinarsi a breve distanza!


Cosa vedere all’interno dell’area protetta

Point Reyes non si visita seguendo un unico percorso lineare. I suoi luoghi simbolo sono distribuiti lungo il promontorio e richiedono tempo, spostamenti in auto e la disponibilità a fermarsi, osservare, aspettare che la nebbia si alzi o che il vento cambi direzione.

La strada serpeggia tra le morbide alture della penisola, con tratti spettacolari, quasi da “rollercoaster”, da togliere il fiato. Un attimo prima sei circondato da verdi praterie, quello subito dopo una curva a gomito sembra catapultarti nel mezzo dell’Oceano Pacifico.

Condensare tutto quello che il parco può offrire, in (ahimé) poche ore di visita è difficile, ma ci abbiamo comunque provato nella mappa che trovate qui sotto.

Continuate a leggere per scoprire alcuni dei luoghi più iconici di Point Reyes!

Point Reyes Lighthouse

Il faro di Point Reyes è forse il luogo più iconico del parco. Costruito alla fine dell’Ottocento, sorge su uno sperone roccioso a picco sull’Oceano Pacifico, nell’area ufficialmente più ventosa e nebbiosa della costa californiana.

La sua storia è affascinante: realizzato nel 1870, venne dotato di elettricità soltanto 68 anni dopo, rimanendo in servizio per oltre 100 anni, fino al 1975!

Al faro era assegnato un “contingente” di 4 uomini, i cui alloggi erano situati sul promontorio sovrastante l’edificio. Per raggiungere il faro, i guardiani dovevano discendere ben 308 gradini, spesso avvolti dalla nebbia più fitta e spazzati da raffiche di vento fino a 160 km/h!

Dobbiamo ammettere di aver trascorso diverso tempo in cima alla scalinata, in silenzio, rapiti dal sublime fascino di un luogo che, a tutti gli effetti, sembra giacere ai confini del mondo. Oltre, solo l’infinito azzurro dell’Oceano, che si tinge all’orizzonte di un blu cupo, quasi minaccioso…

Lighthouse, Point Reyes National Seashore

Cose da sapere:

🪜 Sono 308 i gradini da percorrere per raggiungere il faro (controllare sempre le aperture: in caso di vento forte il percorso può essere chiuso)

🌬️ Vento molto intenso tutto l’anno

🐳 Ottimo punto per l’avvistamento delle balene durante la stagione migratoria

🧥 Portare abbigliamento caldo e antivento anche in estate (le temperature non sono mai troppo elevate, anzi!)

Lighthouse, Point Reyes National Seashore

Cypress Tree Tunnel

Il Cypress Tree Tunnel è un luogo dall’atmosfera unica, iconico nella sua estrema semplicità . Una breve strada sterrata è fiancheggiata da cipressi che si intrecciano sopra la carreggiata, creando un arco naturale perfettamente simmetrico.

La luce filtra tra i rami in modo diverso a seconda dell’ora del giorno, rendendo questo luogo un must per voi che amate la fotografia (e anche per i viaggiatori in cerca di un po’ di tranquillità).

Un consiglio che possiamo darvi è quello di giocare e sperimentare con tutte le prospettive che il “tunnel” sa offrire, percorrendo la strada fino al vecchio edificio al suo termine, ospitante la KPH Maritime Radio Receiving Station.

Cypress Tree Tunnel, Point Reyes National Seashore

Elephant Seal Overlook

Le foche elefante sono tra gli animali più sorprendenti che si possano incontrare lungo la costa californiana. Enormi, goffe nei movimenti sulla terraferma e decisamente rumorose, devono il loro nome alla caratteristica proboscide dei maschi adulti, che ricorda — neanche troppo vagamente — la proboscide di un elefante. In acqua sono nuotatori eleganti e potenti; sulla spiaggia, invece, sembrano completamente a loro agio nel prendersi tutto il tempo del mondo (di solito ricoprendosi di sabbia a vicenda!).

L’Elephant Seal Overlook di Point Reyes è uno dei luoghi migliori per osservare questi animali nel loro ambiente naturale. Da un punto panoramico sopraelevato, la vista spazia su una spiaggia spesso gremita di corpi massicci distesi al sole, interrotti solo da qualche pigro movimento o da vocalizzi profondi che rompono la monotonia dello sciabordio dell’Oceano.

Inutile dirlo, anche questo è un luogo di contemplazione, che forse è un po’ il fil rouge di Point Reyes: un angolo di mondo in cui riprendersi il proprio tempo, in cui lasciarsi andare e abbandonarsi ai ritmi della natura.

Cose da sapere:

🦭 Il periodo migliore per l’osservazione e l’inverno-inizio primavera

Il trail che conduce al punto di osservazione è molto breve e pianeggiante

Drakes Bay, Point Reyes National Seashore

Historic Point Reyes Lifeboat Station

La Historic Point Reyes Lifeboat Station è la testimonianza di una delle pagine meno conosciute, ma più intense, della storia di questa costa. Prima dell’era dei moderni sistemi di navigazione, le acque al largo di Point Reyes erano considerate tra le più pericolose della California: nebbia incredibilmente fitta, correnti imprevedibili e venti “da uragano” hanno causato nel tempo innumerevoli naufragi.

Per far fronte a queste condizioni estreme, alla fine del XIX secolo vennero istituite diverse stazioni di soccorso lungo la costa. Quella di Point Reyes, situata nelle acque relativamente riparate di Drakes Bay, era una delle più attive. Da qui partivano squadre di soccorso che, spesso in condizioni proibitive, affrontavano l’oceano per raggiungere le navi in difficoltà.

Le strutture che si vedono oggi erano il cuore operativo della stazione: rimesse per le imbarcazioni di soccorso, alloggi per l’equipaggio, infrastrutture per l’attracco.

Visitare oggi la Lifeboat Station significa trovarsi in un luogo dove il paesaggio è ingannevolmente tranquillo. Le acque di Drakes Bay appaiono spesso calme, quasi placide, ma basta poco per immaginare come questo “idillio” si possa trasformare in un inferno fatto di onde alte e visibilità ridotta al minimo. È proprio questo contrasto a rendere la visita particolarmente suggestiva: il silenzio attuale amplifica la memoria di un tempo in cui l’Oceano appariva più vasto, più minaccioso, più pericoloso.

Lifeboat Station, Point Reyes National Seashore

Il sentiero procede infine fino all’estrema propaggine del promontorio che racchiude la Drakes Bay: raggiungere Chimney Rock è un’emozione davvero unica, capace di regalare un senso di chiusura, di completezza, rispetto a quanto visto all’interno del parco.

La sconfinata immensità del Pacifico ti circonda da entrambi i lati: il frastuono del vento e delle onde sovrasta tutto, cancella ogni pensiero, ogni preoccupazione, ogni altro sentimento che non sia sgomento e ammirazione. Ammirazione di un luogo che sarà impossibile dimenticare.

Chimney Rock, Lifeboat Station, Point Reyes National Seashore

Quando visitare Point Reyes National Seashore

Point Reyes è un luogo che cambia volto con le stagioni, e non esiste un periodo “perfetto” in senso assoluto: tutto dipende da cosa si vuole vedere e vivere.

🌱 La primavera è uno dei momenti migliori per visitare il parco. Le praterie si tingono di verde intenso, la fauna è particolarmente attiva e le giornate iniziano ad allungarsi. È anche un buon periodo per l’osservazione delle foche elefante e degli uccelli migratori.

☀️ L’estate porta con sé temperature miti, ma anche la caratteristica nebbia costiera, soprattutto nelle ore mattutine e lungo le scogliere. Il cielo può aprirsi improvvisamente, regalando scorci spettacolari, ma è bene essere pronti a condizioni meteo variabili anche nello stesso giorno.

🍁 L’autunno è spesso più stabile dal punto di vista climatico. La nebbia tende a diradarsi e la luce diventa più morbida, ideale per la fotografia. È una stagione più tranquilla e meno affollata (e anche quella che preferiamo in assoluto per visitare la California!).

❄️ L’inverno è dominato dal lato più selvaggio della Natura: il forte vento, la forza dell’Oceano e i cieli drammatici dominano la scena. È però anche la stagione migliore per l’avvistamento delle balene e per osservare da vicino il comportamento delle foche elefante.

Point Reyes National Seashore

Consigli pratici per la visita

Visitare Point Reyes National Seashore richiede un minimo di pianificazione, soprattutto se si vuole vivere il parco senza fretta e godere al meglio di tutte le sue sfaccettature.

🚗 L’auto è indispensabile: i luoghi di interesse sono distanti tra loro e i mezzi pubblici sono molto limitati (come nella maggior parte dei parchi americani).

🧥 Abbigliamento a strati: vento e nebbia possono abbassare rapidamente la temperatura percepita.

Tempo consigliato: almeno mezza giornata, meglio una giornata intera.

🍕 Cibo e acqua: poche opzioni all’interno del parco, meglio organizzarsi prima e portarsi un pranzo al sacco. In alternativa, ci si può appoggiare al vicino centro abitato di Point Reyes Station.

🦌 Rispetto della fauna: mantenere sempre le distanze e seguire le indicazioni ufficiali dei ranger (o le prescrizioni scritte).

Sull’orlo del continente

A onor del vero, durante il nostro viaggio alla scoperta della California del nord, Point Reyes non rientrava nei nostri piani originari.

Lo shutdown governativo di ottobre 2025 e la conseguente chiusura dell’area di Muir Woods ci ha “costretti” a valutare delle alternative a quanto pianificato inizialmente.

Il fortunato incontro con uno dei fantastici ragazzi di Free SF Tour (vi lasciamo qui sotto il link al sito) ci ha consentito di scoprire questo piccolo angolo della contea di Marin, che abbiamo quindi deciso di abbinare all’escursione alla vicina Sausalito.

Ed è lì che, parlando con uno degli abitanti delle case galleggianti, abbiamo potuto scoprire la meravigliosa Lucas Valley e farci indicare i luoghi del parco da non perdere.

Insomma, il nostro incontro con Point Reyes è stato del tutto casuale: un incontro fortuito, ma fortunato a dir poco!

Mai avremmo immaginato, varcata la soglia del Parco, di trovarci di fronte a uno dei luoghi che ci sarebbero rimasti più impressi, non solo dell’intero viaggio, ma di sempre!

Trasmettere a parole l’emozione nel vedere la Terra letteralmente svanire nell’Oceano, a ogni curva, a ogni tornante, è impossibile, così come è impossibile descrivere il fascino contemplativo che ispira il Faro, ultimo baluardo dell’uomo su un mare di infinito.

Eppure, speriamo che questo articolo vi abbia almeno incuriosito, donando il giusto spazio a un luogo che viene spesso adombrato da destinazioni ben più popolari e frequentate.

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