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Un on the road nel cuore della Georgia più autentica

Sono le 19:30 di venerdì 18 luglio. Le ruote della nostra auto a noleggio scorrono su un asfalto a volte liscio, a volte sconnesso, della strada che attraversa il vasto altopiano di Tsalka. L’impressione è quella di trovarsi nelle infinite praterie dell’Asia Centrale, quelle in cui il verde brillante si spegne nell’orizzonte infinito…

D’improvviso, rallentiamo. Centinaia di mucche, guidate da un ragazzino che avrà si e no 13 anni, attraversano il manto stradale. Passano pochi istanti e il mondo intorno a noi scompare, sostituito da un muro ansante di animali del tutto incuranti della nostra presenza. Dura poco, 3-4 minuti, eppure è una di quelle esperienze catalizzanti che caratterizzano un on the road in questa regione del Paese.

La Georgia è anche questo, è una terra antica in cui le tradizioni si mantengono vive ancora oggi. Una terra in cui l’uomo non ha voluto accanirsi e conquistare del tutto la natura che lo circonda. Il paesaggio, gli animali, le piante sono parte integrante dell’esperienza, la arricchiscono, aggiungono elementi di sorpresa che trasformano ogni momento del viaggio in una piacevole scoperta.

Eppure, c’è tanto altro da scoprire. C’è una storia millenaria, di quelle che affondano le radici alle origini della civiltà. Una cultura enogastronomica sorprendente, legata a doppio filo al calore dei georgiani. E poi gli scomodi trascorsi del Novecento, la dominazione sovietica.

Quando abbiamo tracciato il nostro itinerario abbiamo voluto sperimentare tutto questo in prima persona. La Georgia ha fatto il resto, regalandoci momenti e incontri inattesi.

Il primo articolo su un Paese che ci ha conquistati in così breve tempo vuole essere un modo per condividere con voi le tappe del nostro viaggio. Chissà, forse potrete trovare ispirazione per la vostra prossima avventura!

QUALCHE INFORMAZIONE SULLA GEORGIA (NO, NON LO STATO USA!)

📍 Dove si trova:
La Georgia si trova nel Caucaso meridionale, a cavallo tra Europa e Asia. Confina con Russia, Azerbaijan, Armenia e Turchia, affacciandosi sul Mar Nero nella sua porzione occidentale.

🗣 Lingua ufficiale:
Georgiano (alfabeto proprio; per darvi un’idea, Georgia nell’alfabeto locale si scrive così: საქართველო). L’inglese è parlato nelle aree turistiche, praticamente sconosciuto al di fuori delle città.

💰 Moneta:
Lari georgiano (GEL) – 1€ = circa 3 GEL (verificate il cambio aggiornato prima di partire!).

📅 Quando andare:
Primavera (aprile-giugno) e autunno (settembre-ottobre) sono i periodi ideali per un road trip: clima mite e paesaggi mozzafiato.
L’estate può essere molto calda, soprattutto a Tbilisi e nella zona centro-orientale; è molto più gradevole invece nella zona del Caucaso e nelle aree confinanti con l’Armenia

🚗 Come ci si muove:
L’auto è il modo migliore per esplorare il Paese in libertà. Le strade principali sono asfaltate, ma alcune tratte montane o rurali possono essere parecchio dissestate.

La patente internazionale è consigliata, anche se non richiesta dalle compagnie di autonoleggio.

📱 Connessione:
La copertura è buona, anche nelle aree interne. Se avete la possibilità di utilizzare una e-sim, noi vi consigliamo Saily!

🧳 Serve il visto?
Non è necessario per i cittadini italiani (e UE): si entra con il solo passaporto e si può restare fino a 1 anno senza visto (verificate comunque prima di partire, consultando il sito di ViaggiareSicuri)

⛪️ Cultura e religione:
La Georgia è intimamente legata al cristianesimo ortodosso, con numerosi monasteri, chiese rupestri e luoghi sacri millenari da visitare.

In alcune località, come la fortezza di Akhaltsikhe o il quartiere di Abanotubani a Tbilisi, sono visibili alcune influenze legate alla tradizione islamica ottomana.

🍷 Lo sapevi?
La Georgia è considerata la culla del vino: da oltre 8.000 anni si producono vini in anfore interrate, i qvevri.

PER QUESTO ITINERARIO, NOI VI CONSIGLIAMO…

🎒 Cosa mettere in valigia:

  • Scarpe comode (alcuni luoghi si raggiungono solo a piedi e possono essere un po’ scoscesi)
  • Una giacca antivento o impermeabile (il tempo può cambiare all’improvviso e ci può essere una notevole escursione termica tra giorno e notte, soprattutto nell’area di Borjomi)
  • Un foulard o scialle per entrare nei monasteri (obbligatorio per le donne)
  • Un paio di pantaloni lunghi (è consigliato indossarli per la visita ai luoghi di culto, sia uomini che donne)
  • Adattatore universale (le prese sono tipo C e F, come in Italia, ma meglio essere pronti)
  • Crema solare (le aree tra Akhaltsikhe e Tsalka sono piuttosto aride, non troverete facilmente riparo dal sole)

🥘 Cibo e acqua:

  • La cucina georgiana è ricca, saporita e abbondante: da provare i khinkali (ravioli ripieni), il khachapuri (una sorta di focaccia di cui esistono diverse varianti) e i churchkhela (particolari caramelle realizzate con succo d’uva e frutta secca)
  • L’acqua del rubinetto è generalmente potabile, ma nelle zone rurali è meglio preferire l’acqua in bottiglia
  • Da provare i vini locali, frutto di millenni di tradizione vitivinicola!

💳 Pagamenti:

  • Le carte sono accettate in città e località turistiche.
  • Portare contanti (lari) per mercati, piccoli negozi e paesini isolati.

💡 Mance:

  • Non obbligatorie, ma molto apprezzate.
  • L’utilizzo delle mance è più diffuso nelle aree turistiche come Tbilisi, al di fuori è praticamente assente.

🚨 Sicurezza:

  • La Georgia è generalmente sicura, anche per i viaggiatori solitari.
  • Presta attenzione alla guida: i georgiani sono guidatori abbastanza “spericolati”. Inoltre, le strade non sono sempre in perfette condizioni e possono essere temporaneamente “invase” da mucche o altri animali!

💬 Rapporti con la gente:

  • I georgiani sono calorosi e accoglienti, spesso curiosi nei confronti degli stranieri.
  • Un sorriso e qualche parola in georgiano apre molte porte (utilizzate il termine madloba per ringraziare!)

📵 Extra tip:

  • In alcune aree remote (es. tra Vardzia e Tsalka) la connessione può essere assente: meglio scaricare le mappe offline per orientarsi!

GIORNO 1 – KUTAISI, LA “CITTÀ DEI DUE SOLI”

Quando scendiamo dall’aereo intuiamo fin da subito il motivo per cui, più avanti nel viaggio, un “amico” conosciuto durante un travagliato passaggio in fuoristrada definirà Kutaisi la città dei due soli (ma questa è un’altra storia di cui vi parleremo più avanti).

Il caldo si fa, effettivamente, sentire. Eppure, l’eccitazione di essere arrivati in un posto nuovo ci fa immediatamente dimenticare tutto. Un momento, cosa c’è da vedere a Kutaisi?

📌 Il contesto:
Kutaisi è la capitale della regione dell’Imerezia e una delle città più antiche del mondo. Adagiata lungo il fiume Rioni, è un mix affascinante di storia, spiritualità e vita quotidiana autentica.


📍 Cosa vedere e fare:

🕍 Cattedrale di Bagrati
Patrimonio UNESCO e simbolo della città. Dalla collina si gode una splendida vista su Kutaisi.

⛪️ Monastero di Gelati
Raggiungibile in circa 20 minuti di auto dal centro: noto per i suoi impressionanti affreschi medievali e l’atmosfera mistica che si può respirare al suo interno.

⛪️ Monastero di Motsameta
Più piccolo e raccolto, sorge su uno sperone roccioso circondato dal verde. Leggenda vuole che qui riposino due fratelli martiri. Il panorama sulla gola del fiume Tskhaltsitela è davvero mozzafiato.

🛍️ Green Bazaar
Il mercato centrale: qui è possibile trovare frutta secca, spezie, conserve, pane fresco e un assaggio della vita quotidiana georgiana. Qui è possibile acquistare i vostri primi churchkhela del viaggio!

🌉 White Bridge, Red Bridge & Rioni district
Il centro storico della città, dove passeggiare lungo il fiume Rioni e adeguarsi al ritmo di vita più rilassato rispetto a quanto siamo abituati!


🍽️ Dove mangiare e bere:

🍷 Magnolia
Ristorante a gestione familiare, “a strapiombo” sul Rioni, vicino al Red Bridge. Optate per i fantastici tavolini nascosti nella veranda che affaccia direttamente sopra il fiume e ordinate una dozzina di khinkali. Non è forse questo il paradiso?

☕ The Skip
Localino intimo e alternativo, perfetto per un drink serale (vi servirà per buttare giù definitivamente i khinkali). Lo trovate letteralmente dall’altra parte del fiume rispetto al ristorante Magnolia.

GIORNO 2 – “TIMIDI” EREMITI E UNA VECCHIA CITTÀ MINERARIA

Il secondo giorno di viaggio è una di quelle giornate in cui il tempo passa d’un fiato. Sveglia presto, colazione in un localino super consigliato (lo trovate sulla mappa), ed eccoci pronti a essere catapultati nei meandri della Georgia centrale.

Le cose da vedere sono davvero tante: l’itinerario si snoda, partendo da Kutaisi, attraverso le selvagge vallate dell’Imerezia fino a Katshki, per ammirare la chiesa forse più isolata al mondo, realizzata nel Cinquecento da monaci ortodossi.

Isolata perché si trova in cima a un pilastro di roccia, la cui sommità è raggiungibile solo con una lunghissima scala a pioli. Si, avete capito bene!

E poi, non c’è un attimo di riposo, il tempo corre! Ecco che in un attimo ci troviamo di fronte alla cittadina forse più strana che abbiamo mai visto… Miniere, tantissime, raggiungibili tramite vecchie e arrugginite funivie realizzate durante il periodo sovietico! Il paradiso, per noi amanti dell’urbex e del brutalismo…

Lasciata Chiatura (si, questo è il nome della città, che vi racconteremo meglio in un articolo dedicato), è tempo di salire verso le montagne, fino a una stazione termale nota in tutto l’ex blocco sovietico, Borjomi.

Qui potrete rilassarvi nelle sorgenti sulfuree o, come abbiamo fatto noi… esplorare un antico sanatorio alle ultime luci del giorno morente. Un’esperienza indimenticabile!

📌 Il contesto:
Ci spostiamo nella regione di Imereti e Samtskhe-Javakheti, attraversando paesaggi collinari e vallate spettacolari. Un territorio che sa alternare spiritualità rupestre, (tanta) archeologia industriale e cittadine termali dal fascino decadente.


📍 Cosa vedere e fare:

🪨 Katshki Pillar
Un monolite di roccia calcarea alto 40 metri, sulla cui cima sorge un antico monastero. Visibile da un punto panoramico nelle vicinanze (lo trovate sulla mappa, fate attenzione perché l’ultimo tratto di strada è dissestato), è uno dei simboli spirituali più enigmatici della Georgia.

🏙️ Chiatura
Antica città mineraria attraversata da decine e decine di vecchie funivie: l’atmosfera è quella sovietica che tutti immaginiamo, contesa tra grigi e imponenti palazzi, pendii scoscesi e vecchi impianti ormai in disuso.

🚡 Old Cable Car Station & punto panoramico
La storica stazione delle funivie è un luogo incredibile per respirare l’anima industriale della città. Da qui potrete prendere (gratuitamente) una piccola funivia che sale per un ripidissimo pendio fino su, alla cima. Un breve percorso a piedi (non fatevi spaventare dalla strada non proprio ben tenuta) vi porterà a un meraviglioso punto panoramico.

⛪️ Convento di Mgvimevi
Scavato nella roccia e risalente agli albori del secondo millennio, è poco frequentato (noi eravamo completamente soli!) ed è uno dei luoghi più suggestivi della zona. All’interno, una piccola grotta illuminata dalla tiepida luce di centinaia di candele votive fa da cornice a un’antica chiesa incastonata nella montagna (con tanto di ossario…).

🌲 Borjomi
Famosa per le sue sorgenti termali e l’acqua minerale, è una cittadina rilassante incorniciata da fitti boschi. Il parco centrale è perfetto per passeggiare, tra fontane, pini e padiglioni liberty.

🏚️ Sanatorio di Borjomi
Struttura imponente, in parte abbandonata, che racconta il passato sovietico della città termale. Ideale per chi ama l’archeologia urbana e le atmosfere retrò.


🍽️ Dove mangiare e bere:

☕ Mini Art (Kutaisi)
Ideale per una colazione prima di partire: locale “creativo” dove gustare ottimi caffè e dolci fatti in casa circondati da decine di opere d’arte. Si trova nel centro di Kutaisi, perfetto per iniziare la giornata.

🍴 Old Borjomi
Ristorante elegante ma informale nel cuore di Borjomi. Cucina georgiana autentica, ambiente accogliente con arredi in legno e ottimo vino locale. Ideale per una cena dopo le terme o una giornata di esplorazione.

GIORNO 3 – TRA ALTIPIANI SCONFINATI E CITTÀ NASCOSTE NELLA ROCCIA

Il sole non ha ancora fatto capolino al di sopra delle montagne che è già tempo di lasciare Borjomi, per dirigerci verso la minuscola cittadina di Akhaltsikhe, caratteristica cornice per la splendida fortezza di Rabati.

Vero fiore all’occhiello della città, la fortezza coniuga lo stile tradizionale delle antiche roccaforti medievali con il candore e lo sfarzo della dominazione ottomana: la vedrete fin da subito, l’enorme cupola dorata della moschea che svetta in mezzo alle esili torri in pietra.

Il paesaggio è in continuo mutamento: dai rigogliosi boschi di abeti passiamo ad aridi canyon, punteggiati qua e là da sparuti alberi.

Siamo quasi arrivati al cuore storico e spirituale del viaggio, l’incredibile valle che custodisce l’antica Vardzia, città rupestre scavata nella montagna e completata dalla regina Tamar, prima sovrana della Georgia.

È il momento di commuoversi, di percepire una spiritualità profonda, nel silenzio dell’antica sala ipogea della sorgente o circondati dagli splendidi affreschi della Chiesa della Dormizione, vecchi di oltre 800 anni.

Il pomeriggio avanza mentre scendiamo la ripida scalinata che ci riporta al parcheggio; è tempo di spostarsi verso il vasto altopiano di Tsalka, una sconfinata area di origine vulcanica al confine con l’Armenia che sembra uscire direttamente dalle steppe mongole!

Cosa c’è di meglio di un minuscolo chalet immerso nel nulla della campagna georgiana per trascorrere la notte?

📌 Il contesto:
Lasciamo le zone più urbane per addentrarci nelle regioni di Samtskhe-Javakheti e Kvemo Kartli, zone remote e selvagge dove la natura incontaminata si perde all’orizzonte. Qui si susseguono canyon, altipiani spazzati dal vento, monasteri rupestri e fortezze leggendarie.


📍 Cosa vedere e fare:

🏰 Fortezza di Rabati (Akhaltsikhe)
Imponente complesso medievale restaurato, che unisce elementi cristiani, musulmani e ottomani. All’interno troverete chiese, moschee, giardini curati nei minimi dettagli e un’incredibile stanza interamente rivestita in legno intarsiato. Una vera sintesi della lunga storia georgiana.

🏰 Fortezza di Khertvisi
Una delle più antiche della Georgia, costruita su uno sperone roccioso tra due fiumi. Incredibilmente suggestiva la piccola cappella che sorge in cima alla fortezza, dove lo sguardo può spaziare sul canyon sottostante. Leggenda vuole che sia stata distrutta da Alessandro Magno in persona.

♨️ Antichi bagni termali di Khertvisi
Trattasi di sorgenti naturali con vasche in pietra, sormontate dalle tradizionali cupole (molto simili al quartiere di Abanotubani a Tbilisi), oggi abbandonati e in disuso ma ancora visitabili. Un tempo erano meta di pellegrinaggio e luogo di ristoro lungo l’aspra via per raggiungere Vardzia.

⛰️ Vardzia
Impressionante città rupestre scavata nella montagna nel corso del XII secolo. Un incredibile labirinto di grotte, chiese affrescate, celle monastiche, abitazioni e cunicoli. Un vero gioiello nascosto nel canyon del fiume Mtkvari.

🌫️ Altopiano di Tsalka
La strada si snoda, scenografica e solitaria, attraverso un vasto altopiano situato a 1500 metri di quota. Prati infiniti, cieli sconfinati, mandrie di mucche e pochi, sperduti, villaggi sapranno conquistarvi il cuore. Tenete pronta la macchina fotografica!

🏞️ Lago Paravani
Il più grande lago della Georgia, di origine vulcanica. Le sue acque fredde e le sponde battute dal vento offrono un paesaggio quasi alieno. Perfetto per una sosta contemplativa, soprattutto al tramonto!


🍽️ Dove mangiare e bere:

(In questa zona remota, ristoranti e locali sono molto rari. Ti consigliamo di organizzarti così!)

🥪 Pranzo al sacco
Prepara snack e panini a Borjomi o Akhaltsikhe, oppure compra qualcosa nei piccoli negozi di Aspindza (vicino a Vardzia).
Ottimi anche pane locale e formaggio acquistati nei mercati.

🍲 Cena tradizionale in guesthouse (zona di Tsalka)
Molte strutture familiari offrono cena e colazione casalinga su richiesta. Goditi piatti tipici come lobio, badrijani, khinkali e khachapuri caldi preparati al momento!

GIORNO 4 – UNA CAPITALE MILLENARIA

Abbandoniamo il tepore del nostro piccolo chalet. L’erba intrisa di rugiada ci accarezza le caviglie mentre raggiungiamo la nostra auto a noleggio.

Un’ora e mezza circa ci separa dalla capitale Tbilisi, meravigliosa città unica nel suo genere, da sempre adagiata lungo la Via della Seta e per questo crogiolo di arti, culture e tradizioni uniche.

Dal fornitissimo mercato delle pulci, dove si possono reperire interessantissimi oggetti del periodo sovietico, alla Città Vecchia e all’affascinante quartiere termale di Abanotubani, la città prende vita sotto i vostri occhi, mentre il calore del sole di luglio prende il sopravvento.

A proposito di calore… Noi ci siamo presi un’ora circa per immergerci nelle calde, caldissime acque termali delle antiche terme sulfuree della città, nel tradizionale bagno Gulo’s Thermal Bath. E come perdere l’occasione di provare il tradizionale scrub georgiano, la kisa: saranno forse 10 minuti di trattamento, ma il forzuto personale delle terme vi saprà lavare anche l’anima!

Terminiamo la nostra ora di distacco totale dal mondo esterno gustando un buonissimo tè offerto dai proprietari: proprio quello che ci voleva per riprendere vita! (e un po’ di pressione sanguigna)

La nostra visita a Tbilisi prosegue, dopo esserci rimpinzati con dei fantastici khachapuri e aver provato il gelato al vino; trovate tutto nella solita mappa!

📌 Il contesto:
Partiamo dalle vaste lande dell’altopiano di Tsalka verso Tbilisi, città ricca di stratificazioni storiche: dal cuore antico della capitale alle colline panoramiche, dalle storiche terme sulfuree all’intrattenimento serale.


📍 Cosa vedere e fare a Tbilisi:

🏰 Fortezza di Narikala
Forse il simbolo della città (quello che vedete su Skyscanner, per intenderci), arroccato sulla collina: la vista da quassù è spettacolare! Ah giusto, la potete raggiungere comodamente in funivia!

♨️ Quartiere di Abanotubani (terme sulfuree)
Il paradiso per gli amanti delle acque termali: avrete l’imbarazzo della scelta sull’impianto da scegliere. Noi abbiamo provato Gulo’s Thermal Bath: un’esperienza autentica e rilassante (alla reception vi consigliamo di chiedere il kisa, il massaggio scrub tradizionale georgiano).

🌿 Giardino Botanico
Un’oasi verde sotto la fortezza: sentieri, fontane e flora esotica: il luogo perfetto per una pausa ristoratrice al riparo dal sole.

🎡 Mtatsminda Park
Un grande parco divertimenti sulla collina di Mtatsminda: un’idea simpatica per una serata alternativa, a bordo del rollercoaster o nella casa infestata!

⛪️ Cattedrale di Sioni
Nel cuore della Città Vecchia, sorge uno dei templi ortodossi più importanti del Paese, il cui nucleo originario risale a 1500 anni fa!

🏘️ Città Vecchia (Old Town)
Un tripudio di vicoli pittoreschi, balconi in legno, caffè intimi e nascosti, antiche strade a ciottoli e chiese millenarie: insomma, quello che ti aspetteresti da una Old Town che si rispetti!

🏛️ Palazzo della regina Darejan
Residenza rinascimentale che offre una vista impagabile sulla città: non perdete il graziosissimo balcone in legno blu e l’antico convento.

🌉 Ponte della Pace
Elegante ponte realizzato in epoca moderna: dà il suo meglio di notte, grazie a una fantastica illuminazione a LED.

⛪️ Cattedrale della Santissima Trinità
Annoverata tra le chiese più grandi al mondo, potrete ammirarne la cupola dorata da un po’ tutta la città.

⏰ Clock Tower (Torre dell’orologio)
Un’originale e fiabesca installazione artistica: non perdetevi il battito dell’ora, un simpatico automa saprà ripagarvi dell’attesa!

🛍️ Mercato delle pulci (Dry Bridge Market)
Mercatino vintage colmo di oggetti curiosi: dischi, memorabilia sovietiche, gioielli e souvenir a dir poco insoliti.

⛪️ Basilica di Anchiskati
La più antica chiesa cristiana superstite della città: molto raccolta, quasi nascosta, vi colpirà con la sua pura e semplice bellezza.


🍽️ Dove mangiare:

☕ Caravanserai Bakery
Piccola panetteria nascosta vicino alla Cattedrale di Sioni: basta scendere le scale e potrete riempirvi lo stomaco di fragranti khachapuri e lobiani appena cotti all’interno del tradizionale forno georgiano in terracotta, il tutto per pochi lari.

🍛 Peko Peko
Locale giapponese con curry house in Shalva Ghambashidze St. 10: perfetto per una pausa diversa dalla cucina georgiana. Davvero ottimo il curry vegetariano!

GIORNO 5 – LA CASA NATALE DI STALIN

L’ultimo giorno di viaggio lo iniziamo svegliandoci insieme alla città. Dobbiamo fare i conti con il traffico di Tbilisi prima di riuscire a immetterci sull’autostrada che ci riporterà a Kutaisi.

Prima, però, vogliamo immergerci un’ultima volta nel passato del Paese. Gori, capoluogo della regione di Shida Kartli, è una città il cui trascorso è intimamente legato alle sorti del vicino, vicinissimo colosso russo.

Città natale di Iosif Stalin e ultimo centro importante prima del conteso confine con la regione separatista dell’Ossezia del Sud, Gori è stata anche teatro di bombardamenti russi durante la tristemente nota “guerra dei 5 giorni” del 2008.

Un passato che abbiamo voluto scoprire visitando il complesso del Museo di Stalin, comprendente la casa natale e il vagone ferroviario che utilizzava per i suoi spostamenti…

Non sono nemmeno trascorsi vent’anni dai tristi avvenimenti del 2008 che la città ha ripreso pienamente vigore, e ha tanto altro da offrire oltre al suo scomodo passato: trovate tutto sulla mappa!

Il Sole lambisce con i suoi ultimi raggi le torri della fortezza di Gori, mentre noi ammiriamo un indimenticabile tramonto dai prati intorno la Chiesa di San Giorgio.

Saliamo in macchina, abbiamo un aereo da prendere e Kutaisi è ancora lontana…

📌 Il contesto:
Ultimo giorno in viaggio: da Tbilisi ci dirigiamo verso ovest per tornare a Kutaisi, alla scoperta della città scavata nella roccia di Uplistsikhe e poi di Gori, città natale di Stalin e luogo chiave della recente storia georgiana.


📍 Cosa vedere e fare:

🪨 Uplistsikhe
Città rupestre fondata oltre 3.000 anni fa: un labirinto di grotte, templi pagani e cappelle cristiane, strade scolpite nella roccia e una chiesa millenaria costruita sopra gli antichi insediamenti. Davvero affascinante e scenografica.

🏛️ Museo di Stalin (Gori)
Un luogo controverso ma molto visitato. Il museo include la casa natale di Stalin, perfettamente conservata e posta ancora oggi dove sorgeva originariamente, e la sua carrozza blindata usata per i viaggi ufficiali.

🏰 Fortezza di Gori
Situata su una collina al centro della città, offre una passeggiata panoramica e una vista a 360° sui tetti di Gori e le montagne circostanti.

🕊️ Monumento della guerra del 2008
Memoriale molto impattante a livello emotivo, dedicato al conflitto russo-georgiano. Si trova sulle pendici del colle della Fortezza.

⛪️ Chiesa di San Giorgio (St. George Church)
Posta su un’altura con vista su Gori e il fiume Kura, è uno dei luoghi migliori per godersi il tramonto sulla città!


🍽️ Dove mangiare e bere:

🍷 Ke&Ra
Posticino particolarissimo ricavato all’interno di un garage, dove gustare piatti georgiani tipici e dell’ottimo vino fatto in casa. Vi colpirà l’accoglienza delle persone e dei gatti che popolano il cortile!

Termina qui il nostro itinerario alla scoperta della parte forse più autentica della Georgia, un viaggio che ci ha consentito di immergerci nel suo passato, ma anche nelle sue tradizioni più vive e nell’accoglienza del suo popolo.

Nelle prossime settimane pubblicheremo vari articoli di approfondimento sui singoli luoghi ed esperienze vissute, che speriamo possano darvi uno spunto e un’occasione di apprendimento su un Paese ancora poco noto e sostanzialmente ignorato dal turismo italiano.

Ovviamente, siamo a vostra completa disposizione qualora voleste organizzare un viaggio alla scoperta di questo piccolo angolo di mondo!

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